Alcuni consigli utili su come reagire in caso di rapina

Innanzitutto è necessario saper distinguere i tipi di rapina. Parliamo di “rapina in senso proprio” quando il malvivente ha premeditato la rapina stessa, per cui seguirà un piano ben architettato, con precedente periodo di osservazione di comportamenti, abitudini, orari e quanto gli consenta di conoscere nello specifico i nostri spostamenti. La “rapina impropria” invece è la conseguenza di un intrusione, di un furto dove il ladro viene sorpreso a commettere il reato e ne consegue una reazione della parte offesa. Il malvivente a questo punto può mettere in atto azioni violente o di minaccia.
Legittima difesa? cosa cambia

Secondo l’articolo 52 del Codice Penale si può parlare di legittima difesa nel caso di giustificazione di una situazione in cui è riconosciuto lecito un comportamento che di norma sarebbe invece considerato come reato. I requisiti per cui ci sia legittima difesa si riferiscono a: proporzionalità tra difesa ed offesa (non si può sparare ad una persona che ci ha dato uno schiaffo); necessità della difesa (bisogna verificare se si può fuggire o allontanarsi dalla situazione di pericolo); attualità del pericolo (non si può sparare o reagire dopo che l’aggressore si allontana o cerca di farlo)