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Furti ai tempi del Covid-19: cos’è realmente cambiato?

Furti ai tempi del Covid-19: cos’è realmente cambiato?

Furti ai tempi Covid-19
Furti ai tempi del Covid-19: cos’è cambiato?

I furti, le rapine e  i reati ai tempi del Covid-19 hanno subito inevitabilmente dei cambiamenti di rotta. Ma cos’è realmente cambiato?

La diffusione del Coronavirus, i contagi e la nostra ”ignoranza” sulla sua prevenzione, come ben sappiamo, ci ha portati alla chiusura totale del paese per lungo tempo.

Nella sfortuna le limitazioni degli spostamenti delle persone fisiche hanno fatto si che il trend sulla criminalità nel nostro paese precipitasse.

 

Reati e lock down

I furti ai tempi del Covid-19 sono nettamente calati di quasi un terzo. 

Infatti anche i criminali hanno dovuto limitare i loro movimenti, forse per paura del virus o forse per via dei numerosi posti di blocco situati nelle varie città di Polizia di Stato, Carabinieri e varie forze dell’Ordine, dislocati al fine di controllare gli spostamenti autorizzati.

Secondo le stime infatti si parla di 52.596 delitti nel 2020 a fronte dei 146.762 commessi nel 2019.

La diminuzione più rilevante, grazie al report sulla delittuosità in Italia elaborato dalla Direzione centrale della polizia criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, si riscontra in alcuni reati, riportando dati confortanti ma che non devono farci abbassare la guardia. 

Pensiamo al Bergamasco, territorio colpito pesantemente dal virus, si sono registrati nel primi 15 giorni di marzo 2019 un totale di 1571 reati, contro i soli 483 dello stesso periodo del 2020.

I furti nelle abitazioni, sono diminuiti dai 100 dei primi quindici giorni di marzo 2019 ai soli 35 delle stesse due settimane di quest’anno

D’altro canto le case non erano più libere come un mese prima, le cui maggiori effrazioni avvenivano al calar del sole e nelle prime ore della sera.

 

Fase 2: ripartono anche i i furti d’auto

Durante il lockdown 1 ladro su 3 è rimasto inattivo. Ma dall’apertura delle attività commerciali ai primi di maggio i furti sono triplicati.

Le motivazioni le ritroviamo sempre nelle limitazioni imposte per gli spostamenti e la massiccia presenza delle varie forze dell’ordine tra le vie cittadine. Una volta allentate le misure del governo anche i criminali hanno avuto maggiore libertà di movimento.

I furti si sono concentrati soprattutto nel settore automobilistico. Infatti nel 2019 abbiamo registrato 95.403 furti d’auto, di cui sono state recuperate solo il 36%, lasciando 61.000 autovetture nell’oblio. Secondo una ricerca condotta da Lojack i modelli più ambiti sono le utilitarie, seguite da alcuni SUV.

 

 

 

Ricordiamo che nella Fase 2 anche la città di Vicenza è stata oggetto di numerosi raid alle automobili.

Ecco perché si parla di cambiamento di rotta dei furti. I furti al tempo del Covid-19 hanno interessato quei pochi settori rimasti in piedi , uniche risorse ”disponibili” da cui attingere.

Pensiamo ancora ai negozi, alle farmacie, alle banche, quali vittime  di condotte predatorie perché non più presidiati per effetto della chiusura, obiettivi particolarmente a rischio anche in relazione agli incassi raccolti a fine giornata (in orario notturno) e ai cosiddetti fondi cassa giacenti.

 

 

Furti nel settore Agricolo

Un altro settore fortemente colpito è quello rurale. La Coldiretti denuncia:

Le campagne sono in balia di gruppi della criminalità, agromafie che fanno il paio con le ecomafie, che non si fermano neppure davanti al momento di criticità causato dal diffondersi del Coronaviurs che sta arrecando gravi danni alle aziende agricole e soprattutto agrituristiche, anzi si moltiplicano i fenomeni criminali con furti di mezzi e attrezzature, con un danno economico incalcolabile, fenomeni ancora più vili se si pensa alle condizioni di criticità che vivono le aziende agricole a causa del Covid-19.

Una delle regioni maggiormente colpite è proprio il Veneto. Il bollettino delle razzie di animali, mezzi meccanici, frutta e verdure è di circa 300 milioni di euro all’anno.

Gli agricoltori – sottolinea la Coldiretti– sono vittime di ogni genere di furti, dai prodotti agricoli alle attrezzature fino agli animali con una escalation di fenomeni criminali che colpisce e indebolisce il settore ma mette a rischio anche la salute dei cittadini con l’immissione sul mercato di prodotti non controllati o frutto della macellazione clandestina senza le necessarie garanzie sanitarie. Non si tratta più solo di semplici “ladri di polli” – osserva la Coldiretti – quanto spesso di veri criminali, che mettono a segno raid capaci di mettere in ginocchio un’azienda, specie se di dimensioni medie o piccole. La paura dilaga nei campi dove ci si sta organizzando con ronde e servizi di vigilanza notturni, ma con il ripetersi di questi fenomeni molti imprenditori si stanno scoraggiando e addirittura non denunciano più le razzie.

 

 

 
Prevenzione 

I furti ai tempi del Covid-19 sono cambiati. Si sono cercate le risorse disponibili nell’immediato, razziando tra gli unici settori che fortunatamente erano rimasti in piedi. Purtroppo a loro discapito certo, perché sono divenuti prede facili e indifese.

I furti hanno interessato maggiormente banche, farmacie, negozi alimentari e tutto il settore agricolo. Nonostante le limitazioni e le ferree regole del governo ai tempi del Covid-19 si è registrato un  aumento anche dei furti delle auto.

La domanda dunque su come battere sul tempo i ladri o come si possono prevenire i furti nasce spontanea.

Abbiamo discusso ampiamente sulle varie strategie da adottare in caso si tratti di abitazioni, quali sono i comportamenti da attuare per rendere difficile la vita dei criminali e quali sono quelli da evitare.

Per questo si rimanda alla lettura di Estate e Ladri d’appartamento o Come difendere la propria casa o attività.

In caso invece si tratti di un auto o di un mezzo meccanico possiamo raccomandarvi di:

  • non lasciare oggetti in vista sul cruscotto che possano destare interesse (no ad occhiali da sole, orologi, soldi, chiavi, pacchetti di sigarette…);
  • non lasciare mai borsa, portafogli, tablet, cellulari o pc incustoditi;
  • evitare di usare la propria auto come un secondo guardaroba (no a felpe, maglie, giubbotti e scarpe nei sedili posteriori);
  • assicurarsi di aver chiuso bene la macchina, chiuso i cristalli ed inserito l’eventuale blocco motore o simili;
  • dotarsi di un sistema d’allarme.

 

Assicurazioni e Antifurto

Il buonsenso ci suggerisce inoltre che sarebbe bene assicurare i nostri mezzi.

Se infatti subire un furto d’auto ha dei risvolti economici e logistici non indifferenti, proviamo ad immaginare per l’attività di un’azienda agricola il furto anche di una sola trattrice cosa può rappresentare.

Ecco perché si deve ricorrere in primo luogo ad una buona copertura assicurativa contro eventuali furti. Il proprietario non recupera l’intero valore del bene, vista la franchigia e la svalutazione di eventuali mezzi, ma riesce almeno a limitare i danni.

In aiuto al settore arriva anche la tecnologia, con antifurto meccanici ed elettronici di ultima generazione.

Le soluzioni variano da un limitatore direzionale di flusso idraulico al block shaft, dall’immobilizer agli antifurto satellitari, fino ad arrivare a veri e propri sistemi di sicurezza dei capannoni o degli edifici in cui vengono custoditi i mezzi.

Per combattere i furti nelle campagne, ai tempi del Covid-19 e o no,si può ricorrere all’uso di GPS o tracker, oppure ad impianti d’allarme collegati alle forze dell’ordine, coadiuvati magari da telecamere di ultima generazione con visione notturna.

Grazie alle nuove tecnologie oggi vantiamo di un’ampia gamma di sistemi di antifurto che, via filo o via radio, possono garantire maggiore sicurezza a tutti i tipi di ambienti.

In campo rurale potremmo ad esempio scegliere un sistema perimetrale, ricoprendo l’intero perimetro saremmo così in grado di impedire l’avvicinamento dell’eventuale intruso.

 

Powersic srl

A tal proposito abbiamo sviluppato un efficiente sistema anti intrusione con l’utilizzo di barriere perimetrali, che vanno a creare una sorta di  muro invisibile, il cui attraversamento allerterebbe immediatamente il sistema facendo scattare così l’allarme.

Queste sono solo alcune soluzioni. Ma per una vera consulenza tecnica, gratuita e senza impegno, potete contare sulla professionalità del nostro staff.

Quindi cosa aspetti? I furti ai tempi del Covid-19 sono cambiati, cambia anche tu! Clicca qui

 

Scegli bene il tuo sistema antintrusione, un antifurto di qualità protegge i beni e le persone anche in tua presenza permettendoti di dormire sonni tranquilli.